Bio

Italiana di nascita , lavora a Verona e Berlino.
Studia Pittura all’accademia di Belle arti di Verona e Bologna.
In seguito consegue una specializzazione in insegnamento dell’arte secondo il metodo di Bruno Munari, artista di cui subisce il fascino sin dall’adolescenza e che influenza la sua necessità di sperimentare continuamente. In seguito ad una grave malattia abbandona il suo percorso artistico per qualche anno ma esprime comunque la sua creatività tramite la composizione di collage. Dopo aver superato con molte difficoltà un lunghissimo periodo di recupero, riprende i laboratori d’arte, presso scuole e laboratori privati.
Solamente nel 2020, durante i 69 giorni del lock-down italiano, decide di dedicarsi totalmente alla propria arte. Per questo si considera un’artista emergente. E’ proprio in questo periodo che riprende il collage arricchendolo con tecniche miste unitamente a elaborazioni digitali.
Si dedica alla tecnica del solo collage analogico per micro installazioni urbane, da lasciare in dono a chiunque voglia goderne, definendole lei stessa “arte democratica”.

2022:
– Esposizione collettiva presso Lithe Haus Galerie Berlin (data in definizione), curata da Artaviso.
– Esposizione collettiva presso (luogo e data in definizione), Amsterdam, curata da Artaviso.
2021:
– Pubblicazione sul primo numero della rivista americana Rubble Review con l’opera “Produci, consuma, crepa”
2020:
– Evento on line Door to Door (Art from isolation) promosso da Artaviso con l’opera “They are coming” selezionata per rappresentare la sezione europea della mostra. Viene pubblicata in una mostra on line sulle pagine ufficiali facebook, instagram e sito di Artaviso.
– Esibizione virtuale presso The artist circle gallery con l’opera “Galaxy II”
– Partecipa online a Berlin Oblomov lock-up challenge con una serie di autoritratti in doppia esposizione.
2009: Collettiva “A memoria d’arte”, Verona, organizzato da Circolo Pink GLBTE
1991:
– Personale presso chiostro domenicano Hilton, Budapest
Italian born, she works in Verona and Berlin. She studied painting at the Fine Arts Academy in Verona and Bologna. Later she obtained a specialization in art teaching according to the method of Bruno Munari. She has been fascinated by this artist since her adolescence and he will influence her need to continuously experiment.
Due to a serious illness she abandons her artistic career for a few years but still expresses her creativity through the composition of collages. After having overcome a very long period of recovery with many difficulties, she resumes the Munari art workshops, in schools and private laboratories.
Only in 2020, during the 69 days of the Italian lock-down,she decided to devote herself totally to her art. This is why she considers herself an emerging artist. It is precisely in this period that she resumes collage enriching it with analog mixed techniques together with digital elaborations.

2022:
– Collective exhibition at Lithe Haus Galerie Berlin (date being defined), curated by Artaviso.
– Collective exhibition at (place and date to be defined), Amsterdam, curated by Artaviso.
2021:
– Publication on Rubble Review with the artwork “Produce, consume and die”
2020:
– Door to Door online event (Art from isolation) promoted by Artaviso with the artwork “They are coming” selected to represent the European section of the exhibition. It is published in an online exhibition on the official facebook, instagram and Artaviso website pages.
– Online virtual exhibition at The artist circle gallery with the work “Galaxy II”
– Berlin Oblomov lock-ap challenge: onlineexhibition with a series of double exposure self-portraits.
2009:
– Collective exhibition “A memoria d’arte”, Verona, organized by Circolo Pink GLBTE
1991:
– Solo exhibition at the Dominican cloister Hilton, Budapest

Statement

Sin da bambina sente fortissima la necessità di esprimersi attraverso il disegno e la pittura per sopperire al suo carattere introverso. L’arte la aiuterà durante l’adolescenza a superare notevoli disagi emotivi e il suo disadattamento scolastico.

Oggi, definendosi lei stessa donna forte, focalizza la sua espressione artistica sulla figura femminile. E’ interessata alla sua primordiale connessione con il mondo naturale e alla disconnessione da esso, tipica delle società a modello occidentale e capitalista.
Nella sua ricerca eleva la donna da oggetto a soggetto e le conferisce una natura spirituale, a volte trasognata, come appartenente ad un mondo superiore.
Con le sue donne senza testa, vuole rappresentare il distacco del femminile dal mondo naturale: le incongruenze della società moderna che, pur proclamandosi democratica, ancora inesorabilmente tende a ingabbiare la donna, ridurne i diritti acquisiti, non riconoscerne a sufficienza il valore sociale e controllarne il corpo.

Attualmente il punto di partenza del suo lavoro è il collage analogico. Raramente si tratta di composizioni definitive. Utilizza collage temporanei con immagini che sovente riusa, a cui aggiunge piccoli oggetti, vegetali, parti di acquerelli e disegni vecchi e nuovi. Utilizza markers per creare textures sulla figura umana. Con l’ausilio della fotografia o dello scanner passa alla lavorazione digitale riducendo nell’osservatore la percezione della tecnica del collage, conferendogli un aspetto maggiormente pittorico o di illustrazione.




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: