Biografia

Italiana di nascita , lavora a Verona e Berlino.
Studia Pittura all’accademia di Belle arti di Verona e Bologna.
In seguito consegue una specializzazione in insegnamento dell’arte secondo il metodo di Bruno Munari, artista di cui subisce il fascino sin dall’adolescenza e che influenza la sua necessità di sperimentare continuamente. In seguito ad una grave malattia abbandona il suo percorso artistico per qualche anno ma esprime comunque la sua creatività tramite la composizione di collage. Dopo aver superato con molte difficoltà un lunghissimo periodo di recupero, riprende i laboratori d’arte, presso scuole e laboratori privati.
Solamente nel 2020, durante il lock-down italiano, decide di dedicarsi totalmente alla propria arte. Per questo si considera un’artista emergente. E’ proprio in quel periodo che riprende il collage arricchendolo con tecniche miste unitamente a elaborazioni digitali.
Si dedica alla tecnica del solo collage analogico per micro installazioni urbane, da lasciare in dono a chiunque voglia goderne, definendole lei stessa “arte democratica”.

2022:
-Collettiva Door to door, Lithe Haus Galerie Berlin, 8-24 settembre, curata da Artaviso.
– Collettiva The garden of loss and triumph, NDSM Fuse, 1-18 settembreAmsterdam, curata da Artaviso.
2021:
– Pubblicazione sul primo numero della rivista americana Rubble Review con l’opera “Produci, consuma, crepa”
2020:
– Evento on line Door to Door (Art from isolation) promosso da Artaviso con l’opera “They are coming” selezionata per rappresentare la sezione europea della mostra. Viene pubblicata in una mostra on line sulle pagine ufficiali facebook, instagram e sito di Artaviso.
– Esibizione virtuale presso The artist circle gallery con l’opera “Galaxy II”
– Partecipa online a Berlin Oblomov lock-up challenge con una serie di autoritratti in doppia esposizione.
2009: Collettiva “A memoria d’arte”, Verona, organizzato da Circolo Pink GLBTE
2001:
– Personale presso chiostro domenicano Hilton, Budapest

Biography

Italian born, she works in Verona but finds in Berlin the great source of insipiraion for her work. She defines herself as a serial and compulsive photographer of posters and cracks in the walls. 
She studied painting at the Fine Arts Academy in Verona and Bologna. Later obtained a specialization in art teaching according to the method of Bruno Munari. She has been fascinated by this artist since her adolescence greatly influencing her need to constantly experiment.
Due to a serious illness she abandoned her artistic career for a few years but still expressed her creativity through the composition of collages finding peace. After a very long period of recovery, she resumes the Munari art workshops, in schools and private laboratories.
In 2020, during the Italian lock-down, she finally decided to devote totally herself to her art. This is why she considers herself an emerging artist. It is precisely in that time she resumes the collage technique. These are rarely finite composiions. She creates  “temporary collages” with reusable images, adding small objects, flowers, sections of watercolors or drawings.
Fluo markers are used to create textures on the human figure. With the help of photography or a scanner, she switches to the digital elaboration. She lessens in the observer the perception of the collage technique, giving it a more illustrative aspect. 
Currently her work is focused on the female figure and its ancestral connection with the natural world. 
In her research she elevates the woman from object to subject giving her a spiritual nature, sometimes dreamy, as belonging to a supernatural world.

With the Headless Women series, she wants to represent the detachment of the feminine from the natural world: the inconsistencies of modern society which, while proclaiming itself democratic, still inexorably tends to press women, to reduce their acquired rights, and not sufficiently recognize their social value.
2022:
– Collective exhibition at Lithe Haus Galerie Berlin (date being defined), curated by Artaviso.
– Collective exhibition at (place and date to be defined), Amsterdam, curated by Artaviso.
2021:
– Publication on Rubble Review with the artwork “Produce, consume and die”
2020:
– Door to Door online event (Art from isolation) promoted by Artaviso with the artwork “They are coming” selected to represent the European section of the exhibition. It is published in an online exhibition on the official facebook, instagram and Artaviso website pages.
– Online virtual exhibition at The artist circle gallery with the work “Galaxy II”
– Berlin Oblomov lock-ap challenge: onlineexhibition with a series of double exposure self-portraits.
2009:
– Collective exhibition “A memoria d’arte”, Verona, organized by Circolo Pink GLBTE
1991:
– Solo exhibition at the Dominican cloister Hilton, Budapest

Statement

Sin da bambina sente fortissima la necessità di esprimersi attraverso il disegno e la pittura per sopperire al suo carattere introverso. L’arte la aiuterà durante l’adolescenza a superare notevoli disagi emotivi e il suo disadattamento scolastico.

Oggi, definendosi lei stessa donna forte, focalizza la sua espressione artistica sulla figura femminile. E’ interessata alla sua primordiale connessione con il mondo naturale e alla disconnessione da esso, tipica delle società a modello occidentale e capitalista.
Nella sua ricerca eleva la donna da oggetto a soggetto e le conferisce una natura spirituale, a volte trasognata, come appartenente ad un mondo superiore.
Con le sue donne senza testa, vuole rappresentare il distacco del femminile dal mondo naturale: le incongruenze della società moderna che, pur proclamandosi democratica, ancora inesorabilmente tende a ingabbiare la donna, ridurne i diritti acquisiti, non riconoscerne a sufficienza il valore sociale e controllarne il corpo.

Attualmente il punto di partenza del suo lavoro è il collage analogico. Raramente si tratta di composizioni definitive. Utilizza collage temporanei con immagini che sovente riusa, a cui aggiunge piccoli oggetti, vegetali, parti di acquerelli e disegni vecchi e nuovi. Utilizza markers per creare textures sulla figura umana. Con l’ausilio della fotografia o dello scanner passa alla lavorazione digitale riducendo nell’osservatore la percezione della tecnica del collage, conferendogli un aspetto maggiormente pittorico o di illustrazione.




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